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Intolleranze alimentari: capire le cause, i sintomi e la diagnosi

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Intolleranze alimentari: capire le cause, i sintomi e la diagnosi

Le intolleranze alimentari sono reazioni avverse a determinati alimenti o componenti alimentari che stanno diventando sempre più diffuse, ma che spesso vengono confuse con le allergie. Approfondiamo cosa sono, come si manifestano e come vengono diagnosticati correttamente.

Cosa sono le intolleranze alimentari?

Le intolleranze alimentari sono reazioni negative dell'organismo a specifici alimenti o componenti alimentari, non mediate dal sistema immunitario. Questo li distingue dalle allergie alimentari, in cui è coinvolto il sistema immunitario.

Le intolleranze alimentari più comuni includono:

  • Intolleranza al lattosio
  • Intolleranza al glutine (celiachia)
  • Intolleranza al fruttosio
  • Intolleranza all'istamina
  • Intolleranza ai solfiti

La celiachia

La celiachia è una intolleranza permanente al glutine, geneticamente determinata, molto diffusa nella popolazione (1 caso ogni 180 persone). Si manifesta come enteropatia cronica immuno-mediata che viene scatenata dall’ingestione del glutine, la componente proteica delle farine di grano, orzo e segale. Quello che si determina con l'assunzione di glutine è una infiammazione cronica dell'intestino tenute e una prgressiba scomparsa dei villi intestinali che genera il malassorbimento degli alimenti.

I sintomi più frequenti includono:

  • Problemi gastrointestinali: nausea, gonfiore, crampi, diarrea
  • Vomito    ricorrente    
  • inappetenza
  • arresto della crescita nei bambini
  • Fatica
  • Eruzioni cutanee
  • Dolori articolari

La diagnosi viene effettuata dal medico e si avvale di prelievo di sangue, test genetici e biopsia dei villi instestinali.

Intolleranza al lattosio

Per intolleranza al lattosio si intende l'incapacità di digerire il lattosio a causa della carenza di un enzima, la lattasi, in grado di dividere la molecola in glucosio e galattosio a livello intestinale. In assenza dell’enzima lattasi l’organismo non è quindi in grado di digerire il lattosio e il surplu che rimane nell'intestino fermenta con conseguente produzione di gas, gonfiore addominale e comparsa di diarrea.

Esistono diversi tipi di test ma per il lattosio quello maggiormente utilizzato è il Breath Test, si tratta di un esame semplice e non invasivo che misura l’idrogeno prodotto nel respiro prima e dopo aver bevuto una bevanda al lattosio.

Lo sapevi che...

I formaggi stagionati a pasta dura come parmigiano reggiano e pecorino sono naturalmente privi di lattosio. 

E' molto importante riconoscere le fonti nascoste di lattosio, in particolare nei prodotti industriali e chiedere al farmacista per l’eventuale lattosio presente nei 
farmaci e integratori alimentari

Gestione delle intolleranze alimentari

Il trattamento primario consiste nell'eliminare o ridurre il consumo degli alimenti incriminati. In alcuni casi, può essere utile quanto segue:

  • Integratori di enzimi digestivi
  • Probiotici per ripristinare l'equilibrio della flora intestinale
  • Supporto nutrizionale per prevenire le carenze

È importante non eliminare interi gruppi di alimenti senza una diagnosi confermata, poiché ciò può portare a squilibri nutrizionali.

Le intolleranze alimentari sono disturbi sempre più comuni, ma spesso vengono sopravvalutate. Una diagnosi corretta è fondamentale per una gestione efficace ed evitare inutili restrizioni dietetiche. Consultare specialisti qualificati è il primo passo per affrontare queste condizioni in modo sicuro ed efficace.

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Nelle farmacia Benu puoi trovare uno specialista che può supportarti considerando anche eventuali intolleranze e/o alterazioni della flora intestinale (disbiosi).

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