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9 Minuti
| 12/06/2026 |
Dott.ssa Claudia Brattini
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Misurare la pressione, importante soprattutto in estate

Misurare la pressione, importante soprattutto in estate
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Estate è sinonimo di caldo, giornate più lunghe e, sempre più spesso, di ondate di calore intense. Le alte temperature sottopongono il nostro organismo a uno sforzo aggiuntivo e possono influenzare in modo significativo la pressione arteriosa.

L’organismo lavora costantemente per mantenere la temperatura corporea stabile attraverso il meccanismo di termoregolazione: con il caldo la sudorazione aumenta, i vasi sanguigni si dilatano, la frequenza cardiaca accelera e la pressione arteriosa tende ad abbassarsi. Per questo motivo è fondamentale capire come cambia la pressione in estate e come misurarla correttamente, soprattutto se si appartiene a categorie a rischio.

Valori normali della pressione arteriosa in un adulto sano

I valori pressori possono variare da persona a persona, ma in generale, per un adulto sano a riposo, le linee guida più recenti indicano come di riferimento:

  • Pressione sistolica (massima): valore ottimale intorno a 120 mmHg, in genere considerata nella norma se compresa tra 110 e 129 mmHg.
  • Pressione diastolica (minima): valore ottimale intorno a 80 mmHg, in genere considerata nella norma se compresa tra 70 e 84 mmHg.

In molti casi, valori stabilmente uguali o superiori a 140/90 mmHg, misurati più volte in condizioni corrette, possono indicare una possibile ipertensione e devono essere valutati dal medico. Allo stesso modo, valori molto bassi (per esempio sotto 90/60 mmHg) associati a sintomi come debolezza, vertigini o svenimenti richiedono un approfondimento.

Questi numeri sono da considerare indicativi: solo il medico può interpretare i valori pressori nel contesto della storia clinica della singola persona.

Caldo e pressione arteriosa: le categorie più a rischio

Ipertesi

In estate, chi soffre di ipertensione arteriosa può osservare una riduzione dei valori di pressione dovuta alla vasodilatazione indotta dal caldo. Talvolta i valori possono scendere anche al di sotto della soglia abituale.

La gestione della terapia antipertensiva in questi casi è delicata e non va mai modificata in autonomia. È importante:

  • Rivolgersi al medico o al cardiologo di fiducia per un controllo programmato nel periodo estivo.
  • Valutare insieme allo specialista eventuali aggiustamenti del dosaggio o degli orari di assunzione dei farmaci.
  • Tenere un diario pressorio con misurazioni a casa, da mostrare al medico.

Soggetti con pressione tendenzialmente bassa

Chi ha valori di pressione tendenzialmente bassi può essere più sensibile al caldo, soprattutto in condizioni come:

  • Ambienti affollati e poco ventilati
  • Caldo-umido
  • Prolungata posizione eretta (in piedi a lungo)

In questi casi possono comparire sintomi tipici:

  • Malessere generale
  • Capogiri e senso di testa leggera
  • Vista offuscata
  • Sincope o perdita di conoscenza nei casi più marcati

Cardiopatici

Nelle persone con patologie cardiache, i meccanismi di termoregolazione sono spesso meno efficienti. Le alte temperature possono:

  • Peggiorare i sintomi in chi soffre di scompenso cardiaco, con aumento di dispnea (mancanza di fiato) e stanchezza.
  • Ridurre il flusso nelle coronarie per eccessiva vasodilatazione periferica nei pazienti con cardiopatia ischemica, favorendo episodi di angina da sforzo.

Per queste persone è fondamentale seguire scrupolosamente le indicazioni del cardiologo, evitare gli sforzi nelle ore più calde e monitorare con maggiore attenzione la pressione.

Anziani

Gli anziani sono particolarmente vulnerabili agli effetti del caldo sulla pressione arteriosa per diversi motivi:

  • Riflesso della sete meno efficiente, che porta a bere meno del necessario.
  • Possibile riduzione della funzionalità renale.
  • Minor elasticità delle arterie e presenza frequente di patologie croniche.

Tutto ciò può predisporre a crisi ipotensive, con rischio aumentato di svenimenti e cadute. È quindi importante che familiari e caregiver prestino particolare attenzione all’idratazione e al controllo della pressione.

Donne in gravidanza

In gravidanza la pressione arteriosa subisce variazioni fisiologiche che possono essere accentuate dal caldo:

  • Nelle prime 12 settimane la pressione tende a scendere leggermente perché il sistema circolatorio si adatta all’aumento del volume di sangue.
  • La pressione bassa può provocare lievi capogiri che nulla hanno a che vedere con la tipica nausea gravidica, e che nei casi più intensi possono trasformarsi in vertigini o svenimenti.
  • Dopo il quarto mese i valori tendono a risalire fino a tornare simili a quelli pre-gravidanza negli ultimi tre mesi.

Lo stato di gravidanza può anche favorire la comparsa di ipertensione in gravidanza, che richiede un monitoraggio accurato da parte del ginecologo e/o cardiologo. È sempre consigliato misurare regolarmente la pressione e riferire al medico eventuali sintomi anomali.

Consigli pratici per gestire la pressione arteriosa in estate

  • Controlla più frequentemente la pressione arteriosa durante il periodo estivo, soprattutto se appartieni alle categorie più sensibili (ipertesi, anziani, cardiopatici, donne in gravidanza).
  • Evita i bruschi cambi di posizione (da sdraiato a in piedi): possono causare vertigini e perdita di coscienza per calo pressorio improvviso.
  • Quando ti alzi dal letto, soprattutto di notte, fallo lentamente e fermati in una posizione intermedia (seduto sul bordo del letto per qualche istante) prima di metterti in piedi.
  • Idratati regolarmente durante la giornata, anche se non avverti sete, salvo diversa indicazione del medico per specifiche patologie.
  • Evita l’esposizione prolungata al caldo nelle ore centrali della giornata e prediligi ambienti freschi e ombreggiati.
  • Limita alcol e caffeina, che possono favorire disidratazione o variazioni pressorie.
  • Segui una dieta leggera e bilanciata, evitando pasti troppo abbondanti e molto salati.
  • Non modificare mai da solo la terapia antipertensiva: qualsiasi variazione va sempre concordata con il medico.

Come misurare correttamente la pressione arteriosa

Per ottenere valori attendibili, è fondamentale seguire alcune semplici regole quando si misura la pressione, soprattutto se la misurazione avviene a casa.

  • Accomodati in un luogo tranquillo, disteso o seduto, con l’avambraccio appoggiato su un piano, in modo che il braccio sia all’altezza del cuore.
  • Assicurati che la temperatura dell’ambiente non sia né troppo calda né troppo fredda.
  • Rileva la pressione dopo un breve riposo di almeno 5 minuti.
  • Non accavallare le gambe durante la misurazione.
  • Evita di parlare prima e durante la misurazione, per non alterare i valori.
  • Posiziona il bracciale ben steso intorno al braccio, con il margine inferiore circa due dita sopra la piega del gomito.
  • Non indossare abiti con maniche strette: il manicotto deve aderire bene al braccio nudo.
  • Nelle ore che precedono la misurazione, limita la caffeina e, per almeno 30 minuti, evita il fumo di sigaretta.
  • Non utilizzare, se non strettamente necessario e senza indicazione medica, sostanze con stimolanti adrenergici (per esempio alcuni decongestionanti nasali o colliri) prima della misurazione.
  • Se possibile, effettua due misurazioni consecutive a distanza di 1–2 minuti e considera la media dei valori.

Pur restando fondamentale il monitoraggio da parte del medico per i controlli più accurati, la misurazione domiciliare della pressione con strumenti affidabili fornisce indicazioni utili sul proprio stato di salute e aiuta il medico nella valutazione complessiva.

Strumenti per misurare la pressione: manuali e automatici

Sfigmomanometro manuale

Il classico sfigmomanometro manuale è composto da:

  • Una camera d’aria ricoperta da un manicotto di tela
  • Una peretta per il gonfiaggio
  • Un manometro per la lettura della pressione
  • Uno stetoscopio per auscultare i toni arteriosi

Il bracciale viene posizionato sul braccio e, tra il braccio e il manicotto, viene posto lo stetoscopio in corrispondenza dell’arteria brachiale. Gonfiando la camera d’aria si interrompe momentaneamente il flusso sanguigno. Poi si lascia scendere lentamente la pressione:

  • Il primo suono percepito corrisponde alla pressione sistolica (“massima”).
  • Il momento in cui il rumore si affievolisce e scompare indica la pressione diastolica (“minima”).

Questa tecnica richiede un certo addestramento e viene solitamente utilizzata da personale sanitario.

Sfigmomanometro automatico

Lo sfigmomanometro elettronico automatico è pensato per essere usato facilmente anche a casa e in autonomia.

È composto da:

  • Un manicotto (da braccio o da polso)
  • Un apparecchio con schermo digitale che visualizza i valori misurati

Per la misurazione è sufficiente:

  • Inserire il braccio (o il polso) nel manicotto e allacciarlo senza stringere eccessivamente
  • Posizionare il braccio alla stessa altezza del cuore
  • Premere il pulsante di avvio

L’apparecchio gonfia e sgonfia automaticamente il manicotto e, al termine, mostra sullo schermo i valori corrispondenti a pressione massima, minima e frequenza cardiaca.

In generale, la misurazione da braccio risulta più stabile e affidabile rispetto a quella da polso, perché il punto di misurazione risente meno di movimenti e vibrazioni. È importante scegliere misuratori di pressione validati e di qualità, soprattutto se utilizzati per il monitoraggio di condizioni croniche.

Perché l’automisurazione della pressione è utile

Numerosi studi hanno dimostrato che l’automisurazione della pressione a domicilio:

  • Fornisce risultati spesso più rappresentativi della pressione reale rispetto alle misurazioni occasionali in ambulatorio (riducendo il cosiddetto “effetto camice bianco”).
  • Migliora l’aderenza alle terapie antipertensive, perché il paziente diventa più consapevole dei propri valori.
  • Favorisce l’adozione di uno stile di vita più salutare (alimentazione corretta, attività fisica moderata, riduzione del fumo e dell’alcol).

L’automisurazione resta comunque complementare e non sostitutiva a quella effettuata dal medico di base o dallo specialista, che rimane il riferimento per diagnosi e impostazione della terapia.

FAQ – Domande frequenti su pressione e caldo estivo

Perché in estate la pressione tende ad abbassarsi?

Con il caldo i vasi sanguigni si dilatano per disperdere calore e mantenere stabile la temperatura corporea. Questa vasodilatazione provoca una riduzione della pressione arteriosa, soprattutto nelle persone che hanno già valori tendenzialmente bassi, negli anziani e in chi è disidratato.

Quante volte è consigliabile misurare la pressione in estate?

Dipende dalla situazione individuale. In generale:

  • In un adulto sano, può essere sufficiente un controllo periodico (per esempio 1–2 volte al mese), o secondo indicazione del medico.
  • In caso di ipertensione, cardiopatie, gravidanza o età avanzata, può essere utile misurare la pressione più volte alla settimana, o secondo un piano condiviso con il medico, soprattutto durante le ondate di calore.

È meglio un misuratore di pressione da braccio o da polso?

Per la maggior parte delle persone, il misuratore da braccio è considerato più affidabile, perché:

  • Misura la pressione su un’arteria di calibro maggiore (arteria brachiale).
  • È meno sensibile a movimenti e posizione del polso.

I misuratori da polso possono comunque essere utili in alcune situazioni (ad esempio quando il bracciale da braccio è scomodo o non ben tollerato), ma vanno usati con rigoroso rispetto della posizione corretta e preferibilmente se validati clinicamente.

Cosa posso fare se con il caldo ho spesso la pressione bassa?

Se avverti sintomi di ipotensione (stanchezza, capogiri, vista offuscata, sensazione di svenimento), soprattutto quando fa caldo:

  • Stenditi o siediti subito, possibilmente con le gambe leggermente sollevate.
  • Rinfrescati e spostati in un luogo ombreggiato e ventilato.
  • Bevi a piccoli sorsi (salvo controindicazioni mediche).
  • Se gli episodi si ripetono, contatta il medico per una valutazione e per capire se sono necessari esami o modifiche allo stile di vita o alle terapie.

E se la pressione rimane alta anche in estate?

Se nonostante il caldo i valori di pressione risultano spesso più alti del solito (per esempio vicino o superiori a 140/90 mmHg in misurazioni ripetute e corrette):

  • Non sospendere e non modificare autonomamente i farmaci.
  • Registra i valori in un diario (con data, ora, condizioni di misurazione).
  • Contatta il medico o il cardiologo per un controllo: sarà lui a valutare se modificare la terapia o richiedere ulteriori accertamenti.

In presenza di sintomi importanti come dolore toracico, mancanza di fiato, forte mal di testa improvviso, disturbi della vista o difficoltà a parlare, rivolgiti immediatamente ai servizi di emergenza.

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Dott.ssa Claudia Brattini

(735 articoli)
Farmacista specializzata in chimica degli alimenti e laureata in Scienze della Nutrizione con indirizzo nutraceutico, ha affiancato all'attività professionale la divulgazione scientifica nell'ambito della salute. È giornalista e ha completato un master in comunicazione della salute & digital marketing sanitario, giornalismo e data journalism.
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